Nel 2025 in Italia i pagamenti contactless con carta, smartphone o dispositivi indossabili hanno raggiunto 323 miliardi di euro, l'11% in più del 2024, secondo l'Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano. Nello stesso anno i pagamenti digitali nel loro insieme sono arrivati a 518 miliardi e hanno regolato il 45% dei consumi.
I limiti senza PIN validi in Italia non sono gli stessi per la carta fisica e per lo smartphone, e ogni carta supporta wallet diversi. Se cerchi subito la carta adatta a te, prova il quiz: 5 domande, meno di un minuto.
Come funziona il pagamento contactless
Il contactless si basa sull'NFC (Near Field Communication), una comunicazione radio a corto raggio che lavora a 13,56 MHz. Quando avvicini la carta o il telefono a un POS abilitato, i due dispositivi si scambiano dati cifrati in una frazione di secondo, senza inserire la carta nel lettore.
La distanza utile è di pochi centimetri, e già questo rende difficile intercettare un pagamento: bisognerebbe avvicinare un lettore alla tua carta quasi fino a toccarla.
I passaggi, in breve:
- avvicini la carta o il telefono al POS;
- il campo elettromagnetico del POS alimenta l'antenna della carta;
- il chip genera un crittogramma valido solo per quel pagamento;
- il POS lo invia alla banca emittente, che verifica e autorizza.
Tutto dura pochi istanti, meno del tempo che serve per inserire la carta e digitare il PIN.
Lo standard EMV
I pagamenti con chip, a contatto o contactless, seguono lo standard EMV (dalle iniziali di Europay, Mastercard e Visa), le specifiche tecniche gestite dall'ente EMVCo. Per la sicurezza conta il crittogramma: ogni operazione produce un codice diverso che non si può riutilizzare, mentre i dati della banda magnetica si possono copiare con un lettore manomesso. Per il funzionamento della carta in generale leggi la guida su come funziona una carta di credito.
I limiti di spesa contactless in Italia
Fino a 50€ senza PIN
Con la carta fisica puoi pagare contactless senza PIN fino a 50€ a operazione. In Italia il tetto è salito da 25 a 50€ a partire dal 1° gennaio 2021: è il massimo che le regole europee consentono senza autenticazione forte. Sopra i 50€ puoi pagare lo stesso avvicinando la carta, ma il POS chiede il PIN.
Le soglie cumulative
Le regole europee sull'autenticazione forte dei pagamenti aggiungono un secondo controllo:
| Soglia | Limite | Cosa succede |
|---|---|---|
| Singolo pagamento | 50€ | sopra questa cifra il POS chiede il PIN |
| Importo cumulato | 150€ | superati 150€ di pagamenti senza PIN, il POS chiede il codice |
| Pagamenti consecutivi | 5 | dopo 5 pagamenti senza PIN, il POS chiede il codice |
Tra importo cumulato e numero di pagamenti la banca ne applica uno dei due. Il conteggio riparte ogni volta che inserisci il PIN: se fai tre pagamenti da 40€ (120€ in tutto), al quarto pagamento, anche sotto i 50€, il POS può chiederti il codice.
Con smartphone e smartwatch il limite non c'è
Con Apple Pay, Google Pay e gli altri wallet il limite dei 50€ non si applica, perché il pagamento lo confermi sul telefono con volto, impronta o codice e questa verifica vale come autenticazione forte. Puoi pagare 200 o 500€ con il telefono senza digitare il PIN della carta; restano il plafond o il saldo della carta e gli eventuali limiti della banca.
Quanto è sicuro il contactless
Pagare avvicinando la carta è più sicuro che strisciare la banda magnetica o dettare i dati della carta al telefono. Nei negozi le frodi con carta sono rare: secondo la Banca d'Italia, nel secondo semestre del 2025 hanno riguardato lo 0,006% del valore dei pagamenti al POS, contro lo 0,060% degli acquisti online.
Un codice diverso per ogni pagamento
A ogni avvicinamento il chip genera un crittogramma valido solo per quell'operazione. Anche se qualcuno riuscisse a leggere i dati trasmessi, cosa già difficile a pochi centimetri di distanza, non potrebbe usarli per un altro pagamento.
Con il telefono il numero della carta non si vede
Quando aggiungi la carta ad Apple Pay, la banca crea un numero virtuale (token) valido solo su quel dispositivo. Il negozio riceve il token e un codice dinamico, mai il numero della carta: in caso di furto di dati dal negozio, il tuo numero non è tra quelli esposti. Anche Google dichiara che Google Wallet non condivide con il negozio il numero effettivo della carta.
I rischi reali
Leggere la carta in tasca con un lettore portatile è possibile solo a pochi centimetri di distanza, e i dati ottenuti non servono per un nuovo pagamento. Il rischio concreto è la carta persa o rubata: chi la trova può fare piccoli pagamenti senza PIN fino ai limiti visti sopra, per questo va bloccata subito.
Per le operazioni non autorizzate fatte prima della segnalazione, la legge limita la perdita del titolare a 50€, salvo dolo o colpa grave; dopo la segnalazione non sono più a suo carico, salvo frode. Con N26 e Revolut puoi anche sospendere la carta dall'app e riattivarla se la ritrovi. Altri consigli nella guida alla sicurezza delle carte online.
Contactless con smartphone e smartwatch
Apple Pay funziona su iPhone, Apple Watch, iPad e Mac: aggiungi la carta dall'app Wallet, la banca la verifica e paghi avvicinando l'iPhone al POS e confermando con Face ID o Touch ID. Come si attiva e cosa fare se perdi il telefono lo trovi nella guida ad Apple Pay.
Google Pay si usa dall'app Google Wallet sui telefoni Android con NFC: aggiungi la carta, la verifichi e paghi sbloccando il telefono e avvicinandolo al POS. Sui telefoni Samsung c'è anche Samsung Wallet, che comprende Samsung Pay e funziona allo stesso modo.
Quali carte funzionano con ciascun wallet è riassunto nella guida alle carte compatibili con Apple Pay e Google Pay.
Carta fisica e smartphone a confronto
| Caratteristica | Carta fisica contactless | Smartphone o smartwatch |
|---|---|---|
| Conferma del pagamento | PIN oltre i 50€ | sul telefono, con volto, impronta o codice |
| Limite senza PIN | 50€ | nessuno |
| Numero della carta al negozio | sì | no, passa un token |
| Se lo perdi | blocchi la carta dall'app | serve comunque lo sblocco del telefono, e puoi sospendere il wallet da remoto |
Per chi paga spesso importi sopra i 50€, il telefono è più comodo, perché non chiede il PIN, e protegge meglio il numero della carta.
Le carte che confrontiamo e il contactless
Le sette carte che confrontiamo sono tutte contactless. Cambiano i wallet supportati e le funzioni dell'app:
| Carta | Tipo | Apple Pay | Google Pay |
|---|---|---|---|
| ING | carta di debito Mastercard | sì | sì |
| N26 | carta di debito Mastercard | sì | sì |
| Revolut | carta di debito Visa o Mastercard | sì | sì |
| Carta Verde | carta di credito American Express | sì | no |
| Carta Oro | carta di credito American Express | sì | no |
| Carta Platino | carta a saldo American Express | sì | no |
| Carta Italo | carta di credito American Express | sì | no |
N26
Con N26 hai subito una Mastercard virtuale da usare con Apple Pay o Google Pay; con il piano Standard la carta fisica costa 10€ una tantum. Nell'app puoi bloccare la carta, limitare i pagamenti contactless, online o all'estero e fissare un tetto di spesa giornaliero.
Revolut
Revolut offre carte fisiche e virtuali, entrambe compatibili con Apple Pay e Google Pay. Dall'app puoi bloccare la carta in pochi secondi e gestire i controlli della carta fisica, per esempio i pagamenti online e il contactless.
ING
La carta di debito Mastercard di ING è disponibile in versione digitale nell'app appena apri il conto: la aggiungi ad Apple Pay o Google Pay e paghi con il telefono, mentre la carta fisica arriva per posta.
American Express: Apple Pay sì, Google Pay no
Le carte American Express (Verde, Oro, Platino e Italo) si usano contactless con la carta fisica e con Apple Pay, ma non si possono aggiungere a Google Pay: con un telefono Android per pagare con lo smartphone ti serve una carta Visa o Mastercard.
Per confrontare costi e condizioni di queste carte usa il confronto tra carte o il calcolatore del cashback.
Come attivare o disattivare il contactless
Se sulla carta c'è il simbolo con le onde, la funzione contactless c'è. Alcune banche, per esempio ING e N26, chiedono di fare il primo pagamento inserendo la carta e digitando il PIN prima di abilitarla.
Per i wallet basta aggiungere la carta all'app (Wallet su iPhone, Google Wallet su Android), completare la verifica della banca e avvicinare il telefono al POS.
Se preferisci non usarlo, con N26 e Revolut puoi disattivare o limitare il contactless della carta fisica dall'app, senza chiamare l'assistenza.
Consigli pratici
- Per importi sopra i 50€ usa il telefono: non serve il PIN e il numero della carta resta nascosto.
- Attiva le notifiche dei pagamenti nell'app della banca, così vedi subito un addebito che non riconosci.
- Se perdi la carta, bloccala o sospendila dall'app prima di fare qualsiasi altra cosa.
- Le custodie schermanti non servono: la distanza di lettura e il crittogramma rendono inutile leggere la carta a distanza.
- Chi vende prodotti o servizi deve accettare i pagamenti con carta, e da giugno 2026 la legge comprende in modo esplicito anche la moneta elettronica: se un negozio rifiuta la carta o il telefono, leggi cosa prevede l'obbligo POS.
Quale carta scegliere per il contactless
Se paghi quasi sempre con il telefono, controlla prima che la carta funzioni con il tuo wallet: su Android le American Express non funzionano con Google Pay. Tra le carte a canone zero, N26 e Revolut hanno la carta digitale subito disponibile e permettono di gestire il contactless dall'app; le trovi con le altre nella pagina delle carte senza canone.
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