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Sicurezza delle carte online: come difendersi dalle truffe

3D Secure, carte virtuali, Apple Pay e blocco dall'app: come difendersi dalle frodi online, che sulle carte hanno un tasso dieci volte quello del POS.

In breve

  • Online il tasso di frode sulle carte è dieci volte quello dei negozi: nel secondo semestre 2025 le frodi hanno riguardato lo 0,060% del valore dei pagamenti e-commerce contro lo 0,006% al POS, secondo la Banca d'Italia.
  • Le difese che contano sono l'autenticazione forte (3D Secure), Apple Pay e Google Pay, che non passano al negozio il numero della carta, e le carte virtuali, meglio se usa e getta.
  • Se qualcuno usa la tua carta hai 13 mesi per contestare e la banca deve rimborsarti entro la giornata operativa successiva; prima del blocco puoi perdere fino a 50€, tutto se hai agito con dolo o colpa grave.

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Pagare online con la carta è più rischioso che pagare in negozio. Secondo il rapporto della Banca d'Italia sul secondo semestre 2025, le frodi hanno riguardato lo 0,060% del valore dei pagamenti con carta nell'e-commerce, contro lo 0,006% al POS: dieci volte tanto. I pagamenti verso paesi fuori dallo Spazio economico europeo sono circa il 2% dei pagamenti con carta, ma concentrano circa un quarto delle frodi.

Quando la frode avviene, poi, non sempre paga la banca: su carte e moneta elettronica il 40% delle perdite è rimasto a carico dei clienti. Se ti ha chiamato qualcuno che si spacciava per la tua banca, c'è una guida dedicata alla truffa del finto operatore.

Che problema hai

Le situazioni più frequenti hanno procedure diverse, con tempi e tutele diverse: questa tabella indica quale seguire.

Che problema hai · dati verificati il 10 ottobre 2026
Che problema haiCosa è successoDove trovi la procedura
Un addebito che non riconosciQualcuno ha usato la tua carta senza che tu confermassi nullaContestare un addebito non autorizzato
Hai pagato tu, ma il venditore non consegna o non rimborsaIl problema è con il negozio, non con la cartaChargeback sulla carta
Una telefonata o un SMS ti hanno convinto a pagareL'operazione l'hai autorizzata tu, ingannato da un finto operatoreTruffa del finto operatore di banca
La carta viene rifiutata durante un pagamentoQuasi sempre non c'entra una frodeCarta rifiutata: i motivi

Tre difese: autenticazione forte, portafogli digitali e carte virtuali

I tre meccanismi agiscono su momenti diversi del pagamento, quindi conviene usarli insieme:

  1. l'autenticazione forte (3D Secure), che chiede una conferma che solo tu puoi dare, per esempio un'approvazione nell'app della banca;
  2. i portafogli digitali come Apple Pay e Google Pay, che passano al negozio un numero sostitutivo al posto di quello della carta;
  3. le carte virtuali, soprattutto quelle usa e getta, che rendono inutile un numero rubato.

3D Secure e autenticazione forte

3D Secure è il protocollo che aggiunge un passaggio di verifica quando paghi online. Ogni circuito lo chiama in modo diverso: Visa Secure, Mastercard Identity Check, American Express SafeKey. Prima di completare il pagamento la banca ti chiede di confermare, di solito con una notifica nell'app, con l'impronta o il volto, oppure con un codice via SMS.

Dietro c'è la direttiva europea sui servizi di pagamento (PSD2), che richiede l'autenticazione forte: per autorizzare un pagamento servono almeno due elementi di categorie diverse.

3D Secure e autenticazione forte · dati verificati il 10 ottobre 2026
CategoriaEsempi
Qualcosa che conosciPIN, password
Qualcosa che possiedismartphone registrato presso la banca, carta
Qualcosa che seiimpronta digitale, riconoscimento del volto

Quando la banca può non chiederla

Le regole europee permettono alla banca, senza obbligarla, di saltare l'autenticazione forte in alcuni casi:

  • pagamenti online fino a 30€, finché i pagamenti senza verifica non superano in tutto 100€ o 5 operazioni consecutive;
  • pagamenti contactless in negozio fino a 50€, finché non si superano 150€ o 5 operazioni consecutive;
  • pagamenti ricorrenti dello stesso importo allo stesso esercente, dopo il primo che hai autorizzato;
  • beneficiari che hai inserito tu nell'elenco di quelli fidati.

Se la banca non ti ha chiesto l'autenticazione forte e il pagamento non l'hai fatto tu, non puoi essere chiamato a pagare nulla, salvo che tu abbia agito in modo fraudolento.

Apple Pay e Google Pay: il negozio non vede il numero della carta

Quando aggiungi una carta ad Apple Pay, la banca crea un numero del dispositivo che resta in un chip separato del telefono e non viene salvato sui server di Apple. Al momento del pagamento il negozio riceve quel numero e un codice valido per quella sola transazione, mai il numero della carta. Anche Google Wallet passa al negozio un numero sostitutivo al posto di quello della carta.

Di norma ogni pagamento va poi confermato con il volto, l'impronta o il codice di sblocco del telefono, salvo i pagamenti dei trasporti in modalità Express. Per questo pagare con lo smartphone espone meno dati che consegnare la carta fisica, su cui di solito numero e scadenza sono stampati. Le carte American Express funzionano con Apple Pay ma non con Google Pay: l'elenco completo è nella guida alle carte compatibili con Apple Pay e Google Pay, mentre i limiti del pagamento senza PIN sono spiegati in come funziona il contactless.

Carte virtuali e CVV dinamico

Una carta virtuale esiste solo nell'app: ha numero, scadenza e codice di sicurezza propri, diversi da quelli della carta fisica. Se la usi per gli acquisti online e un negozio subisce un furto di dati, blocchi o sostituisci la carta virtuale e quella fisica continua a funzionare.

Le carte usa e getta vanno oltre, perché i dati cambiano dopo ogni pagamento. Revolut, per esempio, permette di avere una carta usa e getta collegata al conto senza costi aggiuntivi: dopo ogni acquisto i dettagli si rigenerano e il negozio non può addebitarti di nuovo con gli stessi dati. N26 include una carta virtuale gratuita già nel piano Standard.

Alcune banche emettono carte senza numero e senza codice di sicurezza (CVV) stampati: il codice si genera nell'app a ogni acquisto, quindi chi legge o fotografa la carta fisica non ha i dati per pagare online.

Le carte usa e getta non vanno bene per abbonamenti e pagamenti ricorrenti, perché al secondo addebito i dati sono già cambiati. Per Netflix, Spotify e servizi simili usa una carta virtuale permanente o la carta fisica.

Blocco della carta e limiti dall'app

Molte banche, soprattutto quelle digitali, permettono di bloccare e sbloccare la carta dall'app in pochi secondi e di disattivare singole funzioni, come i pagamenti online o i prelievi. Revolut, per esempio, permette di bloccare la carta con un tocco e di riattivarla quando serve. Dall'app di molte banche si abbassa anche il limite di prelievo giornaliero: valori e procedure delle carte più diffuse sono nella guida al limite di prelievo al bancomat.

Un'abitudine utile è tenere disattivati i pagamenti online sulla carta che usi di più e riattivarli solo quando stai per comprare, oppure usare per internet una carta virtuale dedicata. Attiva anche le notifiche per ogni pagamento, così ti accorgi subito di un addebito che non riconosci.

Le truffe del momento

Le tecniche cambiano spesso; molte puntano a farti consegnare i codici o a farti confermare tu un pagamento.

Chiamate e SMS che sembrano della banca

Con lo spoofing il truffatore fa comparire sul tuo telefono il numero della banca o un numero italiano qualsiasi. Dal 19 agosto 2025 gli operatori telefonici bloccano le chiamate dall'estero che mostrano un numero fisso italiano falsificato, e dal 19 novembre 2025 anche quelle con un numero di cellulare: secondo l'AGCOM, tra il 19 novembre e il 31 dicembre 2025 sono state bloccate oltre 90 milioni di chiamate con un numero di cellulare italiano falsificato e più di 30 milioni con un numero fisso italiano o comunque anomalo. Il filtro non blocca le chiamate da numeri esteri veri. Come riconoscere la telefonata e cosa fare è spiegato nella guida sulla truffa del finto operatore di banca.

Le false multe

Ad agosto 2026 il CERT-AgID, la squadra di sicurezza informatica dell'Agenzia per l'Italia digitale, ha segnalato una campagna di falsi avvisi di multa che usa nomi e loghi della Polizia di Stato e di pagoPA: il link porta a un sito che chiede targa e codice fiscale e poi numero della carta, scadenza e CVV. Se ricevi un avviso di multa, controllalo sul sito o sull'app ufficiale dell'ente, senza usare il link del messaggio.

Bonifici e verifica del beneficiario

Dal 9 ottobre 2025 le banche dell'area euro controllano gratis che il nome del beneficiario corrisponda all'IBAN, per i bonifici ordinari e per gli istantanei. L'app mostra uno di quattro esiti: corrispondenza, corrispondenza parziale, mancata corrispondenza o verifica non possibile. Se il nome non corrisponde, fermati e ricontrolla con chi ti ha chiesto il pagamento usando un contatto che conosci già. Secondo la Banca d'Italia, nel secondo semestre 2025 il tasso di frode sui bonifici istantanei è calato del 38% rispetto al semestre precedente, anche grazie alle misure di prevenzione arrivate con questo controllo. Le responsabilità della banca e i limiti d'importo sono spiegati nella guida al bonifico istantaneo.

Cosa fare se qualcuno usa la tua carta

  1. Blocca subito la carta dall'app. Se non riesci, chiama il numero di blocco della banca, che trovi nell'app, sul sito ufficiale o nel contratto.
  2. Contesta le operazioni che non riconosci. Hai 13 mesi dalla data dell'addebito, ma devi avvisare la banca appena te ne accorgi. Per le operazioni che non hai autorizzato la banca deve rimborsarti entro la fine della giornata operativa successiva, salvo un motivato sospetto di frode da parte tua, che deve comunicare alla Banca d'Italia. La procedura completa è nella guida su come contestare un addebito non autorizzato.
  3. Sporgi denuncia alla Polizia Postale, a un ufficio di polizia o ai carabinieri. Non è obbligatoria per ottenere il rimborso delle operazioni non autorizzate, ma documenta i fatti e serve alle indagini.
  4. Chiedi una nuova carta: con molte banche digitali la nuova carta virtuale è disponibile subito, mentre aspetti quella fisica.
  5. Aggiorna i siti in cui avevi salvato la carta e cambia le password di quegli account.

Quando invece l'acquisto è tuo e il venditore non consegna o non rimborsa, il problema è con il negozio e la strada è il chargeback.

Chi paga se qualcuno usa la tua carta

Le regole sono quelle del decreto legislativo 11/2010 sui servizi di pagamento.

Chi paga se qualcuno usa la tua carta · dati verificati il 10 ottobre 2026
SituazioneQuanto perdi al massimo
Operazioni fatte dopo che hai bloccato o segnalato la cartaNulla, salvo frode da parte tua
La banca non ha chiesto l'autenticazione forteNulla, salvo frode da parte tua
Operazioni prima della segnalazione, con carta smarrita, rubata o usata da altri, se hai rispettato gli obblighi di custodiaFino a 50€
Hai agito con dolo o colpa grave, per esempio violando gli obblighi di custodia di carta e codici previsti dal contrattoTutta la perdita

Nella pratica una parte delle perdite resta comunque ai clienti. Nel secondo semestre 2025, secondo la Banca d'Italia, è rimasto a loro carico il 40% delle perdite per frodi su carte e moneta elettronica, e il 92% di quelle sui bonifici. Sui bonifici pesa la manipolazione: il 72% del valore delle frodi viene da operazioni in cui è la vittima, ingannata, a disporre il pagamento, e un pagamento disposto da te di regola conta come autorizzato.

Regole pratiche per pagare online

Per gli acquisti su internet usa una carta virtuale o un portafoglio digitale al posto della carta principale, e tieni attive le notifiche di ogni pagamento. Non salvare i dati della carta sui siti che usi di rado. Prima di pagare controlla l'indirizzo del sito: il lucchetto nella barra dice che la connessione è cifrata, non che il venditore sia onesto. Non inviare foto della carta e non dettare a nessuno i codici che ti arrivano per confermare un pagamento.

Due esempi tra le carte che confrontiamo. Con Revolut crei carte virtuali dall'app, anche usa e getta, e blocchi la carta con un tocco. Con N26 la carta virtuale è gratuita già nel piano Standard, che costa 0€ al mese. Per altre opzioni c'è la pagina sulla carta per acquisti online.

Una carta rifiutata durante un pagamento non sempre dipende da una frode: i motivi più comuni, e come risolverli, sono nella guida sulla carta rifiutata.

Domande frequenti

Il 3D Secure è obbligatorio per tutti gli acquisti online?

Nell'Unione europea i pagamenti online con carta richiedono l'autenticazione forte, cioè due elementi di categorie diverse tra qualcosa che conosci, che possiedi e che sei. La banca può non chiederla in alcuni casi previsti dalle regole europee: pagamenti fino a 30€ finché la somma non supera 100€ o 5 operazioni consecutive, pagamenti ricorrenti già autorizzati e beneficiari che hai indicato come fidati.

Le carte virtuali usa e getta sono più sicure della carta fisica?

Per gli acquisti online sì: i dati cambiano dopo ogni pagamento, quindi se un negozio subisce un furto di dati il numero rubato non serve più. Non vanno bene per abbonamenti e pagamenti ricorrenti, che hanno bisogno di dati stabili.

Cosa succede se perdo il telefono con Apple Pay o Google Pay?

Di norma per pagare servono il riconoscimento del volto, l'impronta o il codice di sblocco del telefono, e il numero reale della carta non è salvato sul dispositivo. Se lo smarrisci, blocca comunque la carta, dall'app della banca su un altro dispositivo o chiamando la banca.

Quanto tempo ho per contestare un addebito fraudolento?

Hai 13 mesi dalla data dell'addebito per contestare un'operazione che non hai autorizzato, ma devi avvisare la banca appena te ne accorgi. La banca deve rimborsarti entro la fine della giornata operativa successiva, salvo un motivato sospetto di frode da parte tua, che deve comunicare alla Banca d'Italia.

Se mi rubano i dati della carta perdo i soldi?

Di regola no. Per le operazioni fatte prima del blocco puoi perdere al massimo 50€, dopo il blocco nulla, e nulla anche se la banca non ti ha chiesto l'autenticazione forte. La franchigia non vale se hai agito con dolo o colpa grave: in quel caso la perdita resta a te.

Una banca può chiedermi i codici della carta al telefono?

No. La Polizia Postale raccomanda di non comunicare mai credenziali, dati della carta o codici per telefono, SMS o email, e ricorda che nessun operatore di banca o agente di polizia chiede di spostare i soldi su un altro conto. Se succede, riattacca e richiama la banca al numero che trovi nell'app o sul suo sito ufficiale.

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