Salta al contenuto principale

Carte di credito · requisiti di reddito

Carta di credito senza busta paga: cosa puoi ottenere davvero

Cosa guarda la banca prima di concedere una carta di credito, quali redditi valgono al posto dello stipendio e cosa usare se oggi non puoi dimostrare un reddito.

Di Alfredo Cristofano · aggiornata · come valutiamo · come guadagniamo

In breve

Si può avere una carta di credito senza busta paga?

  • Sì, se hai un altro reddito che la banca può verificare, per esempio da lavoro autonomo o da pensione: la busta paga è solo il documento più comune. Senza alcun reddito una carta di credito è difficile da ottenere, perché la banca deve valutare se potrai rimborsare.
  • American Express pubblica le soglie di reddito lordo annuo: 11.000€ per la Carta di Credito Verde American Express e per la Italo, 25.000€ per la Oro e 45.000€ per la Platino, e può chiedere di documentare il reddito indicato nella richiesta.
  • ING attiva la Mastercard Gold anche senza stipendio accreditato: bastano tre accrediti mensili da almeno 1.000€, una giacenza di almeno 3.000€, un mutuo o un prestito erogato da almeno 6 mesi oppure un Conto Arancio aperto da almeno 6 mesi con un saldo medio di almeno 5.000€.
  • Se oggi non puoi dimostrare un reddito, un conto con carta di debito come N26 o Revolut si apre senza valutazione del credito, perché non concede un fido.

Dati verificati sulle fonti ufficiali · come verifichiamo i dati

Informazione, non consulenza · Contiene link di invito retribuiti · Come guadagniamo

Leggi l'informativa completa

Cartaly è un sito di informazione e confronto curato da Alfredo Cristofano. Non è un intermediario finanziario né un consulente: le informazioni non sono una raccomandazione personalizzata. Alcuni link sono link di invito: se apri un conto o richiedi una carta tramite questi link, l'emittente riconosce un premio a Cartaly, senza costi per te e senza effetti sull'ordine delle carte, che segue la metodologia. Le condizioni possono cambiare in qualsiasi momento: prima di firmare leggi il foglio informativo e i documenti di trasparenza sul sito dell'emittente. Con le carte di credito che prevedono il pagamento a rate paghi interessi o commissioni: controlla TAN e TAEG. Disclaimer completo

Cosa guarda la banca al posto della busta paga

Una carta di credito ti fa spendere soldi che rimborsi dopo, quindi la banca deve valutare il tuo merito creditizio prima di concederla. Guarda quanto guadagni, quali altri debiti hai e come li hai pagati, consultando la Centrale dei Rischi della Banca d'Italia e i sistemi di informazioni creditizie come CRIF.

La busta paga è solo uno dei documenti possibili. Per chi lavora in proprio di solito conta la dichiarazione dei redditi, per chi è in pensione il cedolino o la certificazione della pensione. Quello che pesa è che il reddito sia regolare e documentato: un lavoratore autonomo con un reddito dichiarato stabile può ottenere una carta di credito come un dipendente.

Senza alcun reddito è molto probabile che la domanda venga respinta, e la richiesta resta comunque registrata per un periodo nelle banche dati del credito. Prima di chiedere una carta, controlla di avere un reddito vicino alla soglia dell'emittente: come si prepara la domanda è spiegato nella guida su come ottenere una carta di credito.

Con un reddito diverso dallo stipendio

Le carte di credito che puoi chiedere

Per chi non ha una busta paga ma ha entrate da dimostrare ci sono tre possibilità, qui in ordine di costo se rimborsi a rate, dal TAEG più basso al più alto.

Carta di credito legata al conto

ING Mastercard Gold

ING non chiede per forza lo stipendio: la Mastercard Gold si attiva anche con tre accrediti mensili da almeno 1.000€ in mesi consecutivi, con una giacenza di almeno 3.000€, con un mutuo o un prestito erogato da almeno 6 mesi o con un Conto Arancio aperto da almeno 6 mesi con un saldo medio di almeno 5.000€. Per un freelance che riceve pagamenti regolari è una strada concreta.

La carta costa 0€ con il Conto Arancio Più, che costa 5€ al mese se non accrediti stipendio o pensione, non hai entrate da almeno 1.000€ al mese e hai già compiuto 30 anni. Il plafond standard è di 1.500€ al mese e sui pagamenti in valuta estera si paga il 2%.

Codice Amico

9X8A2F

La Mastercard Gold si chiede durante l'apertura del conto. Il Codice Amico va inserito durante l'apertura dal sito ing.it.

Carta di credito ad opzione rateale

Carta di Credito Verde American Express

American Express pubblica la soglia di reddito lordo annuo e può chiedere di documentare il reddito indicato: per la Verde, come per la Carta di Credito Italo American Express, sono 11.000€. Non serve aprire un conto American Express, basta l'IBAN di un conto bancario o postale dell'area SEPA, non di una carta prepagata.

La Verde è gratuita il primo anno, poi costa 7€ al mese. Si paga a saldo oppure a rate, con un TAEG del 19,42%, e il fido arriva fino a 12.500€.

Carte revolving senza accordi con Cartaly

TF Mastercard Gold e Carta YOU

Non hanno canone, non chiedono di aprire un conto nella loro banca e non pubblicano una soglia di reddito. Valutano comunque ogni domanda, quindi un reddito da dimostrare serve anche qui.

Sono carte revolving: ogni mese devi rimborsare almeno una rata minima del 3% del credito usato, con un minimo di 30€, e sul resto paghi interessi con un TAEG del 23,14% per TF Mastercard Gold e del 24,44% per Carta YOU. Hanno senso solo se rimborsi tutto entro la scadenza. Canone e costi sono nella tabella delle carte di credito a confronto.

Link di invito: se apri il conto o richiedi la carta da qui, l'emittente riconosce un premio a Cartaly. Per te il costo non cambia e il premio non decide l'ordine delle carte. Come guadagniamo

Carta supplementare e garante

Se in famiglia qualcuno ha già una carta American Express, può chiedere una carta supplementare per una persona vicina, maggiorenne e residente in Italia. Le spese della supplementare si addebitano sul conto della carta principale e compaiono separate nel suo estratto conto; ne rispondono insieme il titolare e chi usa la supplementare. Per uno studente o per chi non ha un reddito proprio è la soluzione più semplice, se il titolare è d'accordo.

Quando il reddito c'è ma è basso o discontinuo, una banca può chiedere una garanzia, per esempio un garante che si impegna a pagare al posto tuo. Sono condizioni decise caso per caso, da chiedere prima di firmare: il garante risponde del debito come te.

Senza reddito da dimostrare

Nel frattempo: conti con carta di debito e prepagate

Un conto con carta di debito non concede credito: ogni spesa esce subito dal saldo, quindi la banca non valuta il reddito. Nei negozi e online si usa come una carta di credito Visa o Mastercard, ma non ha un fido e non addebita le spese il mese dopo.

Link di invito: se apri il conto o richiedi la carta da qui, l'emittente riconosce un premio a Cartaly. Per te il costo non cambia e il premio non decide l'ordine delle carte. Come guadagniamo

Per l'invito di N26 valgono le condizioni che l'app mostra al momento dell'iscrizione.

Una prepagata non richiede nemmeno un conto: la Postepay Evolution costa 5€ di emissione e 19€ l'anno e ha un IBAN, la Postepay Standard costa 20€ di emissione e non ha IBAN. Anche HYPE, nella versione base a canone zero, ha un IBAN italiano: Banca Sella lo emette come moneta elettronica e la carta fisica costa 9,90€. Le differenze tra queste soluzioni sono nella pagina sulla carta prepagata con IBAN.

Studenti, freelance e chi cerca lavoro

Uno studente senza entrate proprie di solito parte da un conto con carta di debito, oppure usa la carta supplementare di un genitore. Le soluzioni a canone zero pensate per chi studia, anche all'estero, sono raccolte nella pagina sulle carte per studenti.

Un freelance con partita IVA ha un reddito da dichiarare, quindi può chiedere una carta di credito con la dichiarazione dei redditi. Nei primi mesi di attività, quando la dichiarazione non c'è ancora, possono contare gli accrediti regolari sul conto, come per la Mastercard Gold di ING. Conti e carte per la partita IVA sono nella guida alla carta per freelance.

Chi è tra un lavoro e l'altro, o ha un contratto breve, fa bene ad aspettare un reddito stabile prima di chiedere credito: un rifiuto non aiuta la domanda successiva. Un conto a canone zero con IBAN italiano basta per ricevere pagamenti e pagare online, e più avanti si può aggiungere una carta di credito.

Quando serve davvero una carta di credito

Per la spesa di tutti i giorni, gli acquisti online e gli abbonamenti una carta di debito Visa o Mastercard fa quello che fa una carta di credito. La differenza si sente quando qualcuno chiede una garanzia: per la cauzione di un noleggio auto molte società vogliono una carta di credito, e alcune strutture la chiedono per bloccare un importo alla prenotazione.

Una carta di credito serve anche se vuoi spostare una spesa al mese dopo o dividerla in rate, ma le rate costano: prima di usarle guarda il TAEG. Tutte le carte di credito che confrontiamo, con canone, reddito richiesto e TAEG, sono nella pagina sulle migliori carte di credito del 2026; quelle con i requisiti più bassi nella guida alle carte di credito facili da ottenere.

Domande frequenti

Si può avere una carta di credito senza busta paga?

Sì, se hai un reddito diverso dallo stipendio che la banca può verificare, come quello da lavoro autonomo o da pensione: per la banca conta la capacità di rimborsare, qualunque sia il contratto. Senza alcun reddito è difficile ottenere credito: in quel caso conviene partire da un conto con carta di debito o da una prepagata.

Uno studente senza reddito può avere una carta di credito?

Con un reddito proprio sotto le soglie delle banche è difficile. Un genitore che ha una carta American Express può chiedere una carta supplementare a nome del figlio maggiorenne e residente in Italia: le spese finiscono sull'estratto conto della carta principale e ne rispondono insieme genitore e figlio. Altrimenti un conto con carta di debito a canone zero si apre con un documento d'identità e senza valutazione del reddito.

Un freelance o un lavoratore autonomo può avere una carta di credito?

Sì: al posto della busta paga di solito conta la dichiarazione dei redditi. Per la Carta Verde American Express chiede un reddito lordo annuo di almeno 11.000€ e può chiedere di documentarlo. ING attiva la Mastercard Gold con una di cinque condizioni alternative: l'accredito di stipendio o pensione, tre accrediti mensili da almeno 1.000€ in mesi consecutivi, una giacenza di almeno 3.000€, un mutuo o un prestito erogato da almeno 6 mesi, un Conto Arancio aperto da almeno 6 mesi con un saldo medio di almeno 5.000€.

Le carte revolving si ottengono senza busta paga?

TF Mastercard Gold e Carta YOU non pubblicano una soglia di reddito, ma valutano comunque ogni domanda. Sono carte revolving: se paghi solo la rata minima, il 3% del credito usato con un minimo di 30€, il resto matura interessi con un TAEG del 23,14% e del 24,44%. Conviene usarle solo se rimborsi tutto entro la scadenza.

Che differenza c'è tra una carta di debito e una prepagata?

La carta di debito è collegata a un conto corrente e scala le spese dal saldo; la prepagata si ricarica e si usa fino all'importo caricato, e non sempre ha un IBAN. Nessuna delle due concede credito. Le differenze con la carta di credito sono spiegate nella guida su carta di credito, di debito e prepagata.

Newsletter

Ricevi le nuove guide via email

Ogni email tratta una carta o un confronto e segnala le promozioni in corso. Ti cancelli con un clic.

La newsletter contiene link di invito: se apri un conto o richiedi una carta da lì, l'emittente riconosce un premio a Cartaly, senza costi per te.

Iscrivendoti accetti la privacy policy.

Non sai quale carta scegliere?

Rispondi a qualche domanda sul tuo reddito e su come paghi: ti indichiamo le carte che puoi chiedere, di credito o di debito.