Chi vende prodotti o servizi in Italia deve accettare il pagamento con carta, qualunque sia l'importo. La regola esiste dal 2014, le sanzioni sono in vigore dal 30 giugno 2022 e a giugno 2026 il Parlamento l'ha estesa a wallet digitali e app di pagamento, con la conversione in legge del decreto 63/2026.
La regola per le carte: qualsiasi importo
L'obbligo riguarda chiunque venda prodotti o presti servizi, anche professionali: negozi, bar, ristoranti, artigiani, medici, avvocati, taxi e ambulanti. Non esiste un importo minimo. Il cartello "carte solo sopra i 10 euro" non ha valore: puoi pagare con la carta anche un caffè.
Per le carte, l'esercente è in regola se accetta almeno una carta di debito, una carta di credito e le carte prepagate. Non deve accettare tutti i circuiti. Se nel tuo portafoglio c'è solo una American Express puoi trovare negozi che non la prendono senza che commettano un'infrazione: per sapere dove funziona di solito leggi la guida su dove è accettata American Express.
Chi rifiuta il pagamento rischia una sanzione di 30€ più il 4% del valore della transazione rifiutata. Su una spesa di 50€ fanno 32€.
Cosa cambia dal 2026: wallet, smartphone e app
Con la conversione in legge del decreto 63/2026, approvata a giugno 2026, l'obbligo di accettazione comprende in modo esplicito anche la moneta elettronica usata con wallet digitali, smartphone, smartwatch e app di pagamento. Chi rifiuta questi pagamenti rischia la stessa sanzione prevista per le carte.
Apple Pay e Google Pay
Con Apple Pay o Google Pay il telefono paga con una carta salvata nel wallet e usa il POS contactless come la carta stessa. Nella pratica, un negozio che accetta la tua carta accetta anche il pagamento con il telefono. Resta il limite dei circuiti: se il negozio non accetta American Express, non accetterà neppure la Carta Amex salvata in Apple Pay. Come funziona il pagamento senza contatto lo spiega la guida sulla carta contactless; configurazione e sicurezza sono nella guida ad Apple Pay.
Satispay e le altre app
Il pagamento con l'app Satispay non passa dal circuito delle carte: funziona solo nei negozi che hanno attivato Satispay, e molti esercizi lo hanno, altri no. Dal 7 luglio 2026 Satispay offre anche carte di debito Mastercard, che invece si usano su qualsiasi POS che accetta Mastercard. Se l'app non è tra i metodi del negozio puoi pagare con la carta o con lo smartphone al POS. La norma sanziona il rifiuto del pagamento elettronico: un negozio che non accetta né la carta né altri strumenti elettronici rientra nel caso della multa. Costi, punti e limiti dell'app sono nella recensione di Satispay.
Quando il negozio può rifiutare
La legge esclude la sanzione solo in caso di impossibilità tecnica oggettiva: un terminale guasto, una connessione assente, un blocco del circuito. Il guasto deve essere reale, e un POS dichiarato fuori uso a ogni cliente che vuole pagare con la carta non rientra nell'eccezione.
C'è poi il caso in cui il problema è la tua carta, per esempio perché hai raggiunto il limite di spesa o perché la banca l'ha bloccata per sicurezza. Qui il negozio non c'entra, e le cause più comuni sono nella guida sulla carta rifiutata.
Cosa fare se il pagamento viene rifiutato
- Chiedi il motivo: se il negozio accetta un'altra carta o il telefono, puoi chiudere lì.
- Se il rifiuto riguarda qualsiasi pagamento elettronico e il POS funziona, annota nome del negozio, indirizzo, data e ora.
- Puoi segnalare il rifiuto alla Guardia di Finanza o alla polizia locale. La sanzione la applica la prefettura della provincia in cui è avvenuto il fatto.
Le commissioni per i negozi: cosa è cambiato nel 2026
Il 15 giugno 2026 il Ministero dell'Economia ha firmato con le associazioni delle banche, dei servizi di pagamento e dei commercianti un protocollo sui costi del POS. Prevede offerte promozionali sui pagamenti con carta fino a 30€ per gli esercenti con un fatturato fino a 400.000€, e costi delle offerte presentati in un formato uguale per tutti, così da poterli confrontare. L'adesione è volontaria: nessuna legge taglia le commissioni.
Satispay ha annunciato che da settembre 2026 non applica commissioni agli esercenti sui pagamenti sotto i 10€, mentre sopra i 10€ la commissione scende allo 0,95%. Tabaccai, benzinai ed edicolanti mantengono condizioni particolari.
Il POS collegato alla cassa
Dal 1° gennaio 2026 il POS deve essere abbinato al registratore telematico dell'esercente. L'abbinamento si fa online sul sito dell'Agenzia delle Entrate e serve a trasmettere insieme gli incassi della giornata e i pagamenti elettronici. È un obbligo dell'esercente: per chi paga non cambia il modo di pagare.
Se vuoi una carta che funzioni nella maggior parte dei negozi, controlla circuito, costi e wallet supportati nelle schede delle carte.