Un conto bancario con IBAN estero va nel quadro RW della dichiarazione dei redditi quando supera una delle due soglie dei conti esteri: 15.000€ di valore massimo nell'anno per il monitoraggio fiscale e 5.000€ di giacenza media per l'IVAFE, che sui conti correnti esteri vale 34,20€ l'anno, quanto l'imposta di bollo dei conti italiani. Per i conti online conta dove è aperto il conto: Revolut con IBAN lituano e N26 con IBAN tedesco sono conti esteri, Wise è un conto estero presso un istituto di pagamento, mentre i conti con IBAN italiano delle succursali di Revolut, N26 e ING seguono le regole delle banche italiane. Le regole sono quelle delle istruzioni del modello Redditi 2026 e del 730/2026, per i conti tenuti nel 2025.
Chi deve compilare il quadro RW
Il quadro RW va compilato dalle persone fisiche residenti in Italia che nell'anno hanno avuto attività finanziarie o investimenti all'estero, conti compresi, e serve anche a calcolare l'IVAFE. Si trova nel modello Redditi Persone fisiche; dal 730/2024 lo stesso adempimento si fa nel quadro W del 730, con le stesse regole.
- Il quadro riguarda tutto l'anno: un conto estero chiuso a marzo va indicato lo stesso.
- Un conto cointestato va indicato da ogni intestatario, con il valore intero e la percentuale di possesso.
- Lo compila anche chi ha la delega a prelevare dal conto estero di un'altra persona, salvo che si tratti di una semplice delega a operare per conto dell'intestatario, come per gli amministratori di società.
- Il quadro non serve per le attività affidate in gestione o in amministrazione a intermediari residenti, quando sono loro ad applicare ritenute o imposte sostitutive sui redditi.
I redditi prodotti dal conto estero, come gli interessi, vanno dichiarati anche quando il quadro RW non è dovuto.
Le due soglie dei conti esteri: 15.000€ e 5.000€
Per i conti bancari esteri valgono due soglie separate, e basta superarne una perché il quadro RW vada compilato. Il monitoraggio non è dovuto se nell'anno il valore massimo raggiunto dall'insieme dei depositi e conti correnti bancari esteri non ha superato 15.000€. Conta il valore più alto toccato nell'anno, anche per un solo giorno.
L'IVAFE è di 34,20€ l'anno per ogni conto corrente estero, in proporzione ai giorni di possesso e alla quota, e non è dovuta se la giacenza media dei conti presso lo stesso intermediario non supera 5.000€. Per un conto cointestato la soglia si verifica sulla quota di ciascun intestatario. Quando il quadro serve solo per il monitoraggio, si barra la colonna «Solo monitoraggio» e le colonne dell'imposta restano vuote.
| Caso | Valore massimo nell'anno | Giacenza media | Quadro RW | IVAFE |
|---|---|---|---|---|
| Conto N26 con IBAN tedesco usato per le spese | 4.000€ | 1.500€ | No | No |
| Conto Revolut con IBAN lituano dove è passato un rimborso | 18.000€ | 3.000€ | Sì, solo monitoraggio | No |
| Conto estero con 9.000€ di risparmi per tutto l'anno | 12.000€ | 9.000€ | Sì | 34,20€ |
| Lo stesso conto, cointestato al 50% | 12.000€ | 9.000€, cioè 4.500€ a testa | No | No |
IBAN italiano o estero: Revolut, N26 e ING
Un conto online con IBAN italiano aperto presso la succursale italiana di una banca estera segue le regole delle banche italiane: la banca applica l'imposta di bollo e il conto non va nel quadro RW. Lo stesso marchio può però avere conti italiani ed esteri, a seconda di quando il conto è stato aperto.
| Conto | IBAN | Quadro RW per il conto | Imposta sul conto |
|---|---|---|---|
| Revolut, nuovi clienti residenti e conti passati alla succursale italiana | Italiano | No | Imposta di bollo, applicata da Revolut |
| Revolut, conti che hanno ancora l'IBAN lituano | Lituano | Sì, oltre le soglie | IVAFE in dichiarazione, con giacenza media oltre 5.000€ |
| N26, conti aperti dal 26 marzo 2020 | Italiano | No | Imposta di bollo, applicata da N26 |
| N26, conti che hanno ancora l'IBAN tedesco | Tedesco | Sì, oltre le soglie | IVAFE in dichiarazione, con giacenza media oltre 5.000€ |
| ING, Conto Corrente Arancio | Italiano | No | Imposta di bollo, applicata da ING |
Revolut
Revolut Bank UAB è una banca lituana che in Italia opera con una succursale. Chi apre il conto da residente in Italia riceve l'IBAN italiano, e chi ha un conto con IBAN lituano aperto prima del 2025 da residente in Italia può passare alla succursale dall'app quando Revolut lo invita. Sul conto italiano Revolut applica l'imposta di bollo, 34,20€ l'anno quando la giacenza media supera i 5.000€, e sugli interessi del Deposito senza vincoli trattiene la ritenuta del 26%. Con il conto italiano valgono quindi le regole fiscali delle banche presenti in Italia, e il conto non va più indicato tra le attività estere, come accadeva con l'IBAN lituano; il passaggio è spiegato nella guida all'IBAN italiano di Revolut.
Azioni, ETF e fondi monetari comprati nell'app sono forniti da Revolut Securities Europe UAB, società di investimento lituana, e le criptovalute da Revolut Digital Assets Europe, società con sede a Cipro: il passaggio all'IBAN italiano riguarda solo il conto. Nell'app, tra documenti ed estratti, c'è anche un estratto consolidato annuale con le informazioni utili alla dichiarazione dei redditi.
N26
N26 è una banca tedesca che in Italia opera con una succursale. I conti aperti dal 26 marzo 2020 hanno l'IBAN italiano e pagano l'imposta di bollo come quelli delle banche italiane: N26 la applica quando la giacenza media supera i 5.000€. Per i conti con IBAN tedesco N26 indica di compilare il quadro RW e di pagare l'IVAFE di 34,20€ quando la giacenza media supera i 5.000€; il quadro serve anche, per il solo monitoraggio, se nell'anno i conti esteri hanno superato 15.000€.
La giacenza media del conto si scarica dall'app con l'attestazione annua, la stessa che serve per l'ISEE: dove trovarla, su N26 e sugli altri conti online, è spiegato nella guida alla giacenza media per l'ISEE.
ING
ING opera in Italia come succursale di ING Bank N.V., banca olandese: il Conto Corrente Arancio ha l'IBAN italiano e ING applica l'imposta di bollo come le banche italiane, quindi il conto non va nel quadro RW. Chi apre il conto ING riceve il bonus dell'invito solo se inserisce il Codice Amico durante l'apertura: condizioni aggiornate nella pagina del Codice Amico ING.
L'anno del passaggio all'IBAN italiano
Nell'anno in cui un conto Revolut passa dall'IBAN lituano a quello italiano, i mesi con l'IBAN lituano restano un periodo di conto estero. Per quel periodo valgono le regole dei conti esteri: se il conto ha superato una delle soglie va nel quadro RW, anche se a fine anno l'IBAN lituano non c'è più, e l'IVAFE si calcola sui soli giorni con l'IBAN lituano. Dal giorno del passaggio il conto segue le regole italiane e l'imposta di bollo la applica Revolut.
Per il calcolo servono gli estratti del periodo con l'IBAN lituano. L'imposta di bollo dei conti italiani, con la sua soglia di 5.000€ di giacenza media, è spiegata nella guida all'imposta di bollo sul conto corrente.
Wise, Satispay e i conti di moneta elettronica
Wise e Satispay hanno sede all'estero. Wise Europe SA è un istituto di pagamento belga e dà un IBAN belga; Satispay Europe SA è un istituto di moneta elettronica lussemburghese e dà un IBAN lussemburghese. Le istruzioni del quadro RW parlano di depositi e conti correnti bancari sia per la soglia dei 15.000€ sia per l'IVAFE fissa di 34,20€, e non nominano i conti di moneta elettronica: non dicono quindi se un saldo su Wise o su Satispay, che non sono banche, segue le stesse soglie.
Chi ha un saldo su Wise o su Satispay chiarisce il punto con il CAF o con il commercialista, portando gli estratti con il saldo massimo e la giacenza media dell'anno. Costi e funzioni dei due conti sono nella recensione di Wise e nella recensione di Satispay.
Investimenti e criptovalute nelle app
Per le attività estere diverse da depositi e conti non c'è soglia: azioni, ETF, obbligazioni e fondi tenuti presso un intermediario estero vanno nel quadro RW qualunque sia il valore. Su questi prodotti l'IVAFE è dello 0,20% del valore a fine anno, in proporzione a quota e giorni di possesso, e dello 0,40% per quelli detenuti in paesi a fiscalità privilegiata.
Le criptovalute vanno nel quadro con il codice 21, senza soglia di esonero, e pagano un'imposta dello 0,20% sul valore di fine anno quando su di esse non è stata applicata l'imposta di bollo.
Come si compila il quadro e si paga l'IVAFE
Per ogni conto estero si compila un rigo del quadro. Il codice 1 indica i conti correnti e i depositi esteri; poi si scrivono il codice dello Stato, la quota di possesso, il valore a inizio anno e, per i conti correnti, il valore medio di giacenza nella colonna del valore finale. I giorni di possesso si scrivono solo quando è dovuta l'IVAFE. Gli importi in valuta si convertono in euro con i cambi medi mensili che l'Agenzia delle Entrate pubblica ogni anno.
Con il modello Redditi l'IVAFE si versa con l'F24 alle stesse scadenze dell'IRPEF, in acconto e a saldo: il codice tributo del saldo è 4043, quelli degli acconti 4047 e 4048. Se l'imposta dell'anno non supera 12€, non si versa.
Se hai dimenticato un conto estero
Chi si accorge di aver dimenticato un conto può presentare una dichiarazione integrativa con il quadro RW e i redditi mancanti e regolarizzare con il ravvedimento operoso, che riduce le sanzioni. Con le regole in vigore nel 2026 la sanzione per il quadro RW mancante va dal 3% al 15% degli importi non dichiarati, dal 6% al 30% per le attività nei paesi a fiscalità privilegiata, e scende a 258€ se la dichiarazione arriva entro 90 giorni dalla scadenza.
L'Agenzia delle Entrate riceve ogni anno dalle amministrazioni fiscali estere i dati dei conti intestati ai residenti in Italia, con lo scambio automatico di informazioni previsto dal Common Reporting Standard dell'OCSE. Con questi dati scrive a chi non ha compilato il quadro RW o non ha dichiarato interessi e altri redditi esteri.
Un conto online con IBAN italiano
Chi vuole un conto online per le spese di tutti i giorni senza il quadro RW può scegliere un conto con IBAN italiano. Revolut assegna l'IBAN italiano ai nuovi clienti residenti in Italia, e con il piano Standard il conto costa 0€ al mese, con il cambio valuta senza commissioni dal lunedì al venerdì fino a 1.000€ al mese; tra i conti che confrontiamo Revolut ha il voto Cartaly più alto. Costi e condizioni aggiornati sono nella scheda di Revolut, e gli altri conti a canone zero sono nella guida al miglior conto corrente online.