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Giacenza media ISEE 2027: quale anno e dove trovarla

Giacenza media e saldo al 31 dicembre per l'ISEE: come si calcolano e dove trovarli su Revolut, N26, ING e HYPE. Per l'ISEE 2027 contano i dati del 2025.

In breve

  • Per l'ISEE 2027 servono il saldo al 31 dicembre 2025 e la giacenza media annua del 2025 di ogni conto corrente, conto deposito e carta prepagata con IBAN dei componenti del nucleo familiare, compresi i conti esteri.
  • La giacenza media annua è la somma dei saldi di ogni giorno dell'anno divisa per 365, anche per un conto aperto o chiuso durante l'anno.
  • Nell'ISEE entra il valore più alto tra la somma dei saldi e la somma delle giacenze medie, salvo acquisti di casa o di titoli e trasferimenti in famiglia fatti nello stesso anno.
  • Revolut, N26, ING e HYPE generano nell'app un documento con la giacenza media dell'anno, utile per compilare la DSU.

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Per una DSU presentata nel 2027 servono due cifre per ogni conto intestato a un componente del nucleo familiare: il saldo al 31 dicembre 2025 e la giacenza media annua del 2025. Revolut, N26, ING e HYPE le riportano in un documento che si scarica dall'app. Il calcolo segue le istruzioni della DSU approvate dal Ministero del Lavoro a marzo 2026: i saldi di ogni giorno sommati e divisi per 365.

Quale anno vale per l'ISEE 2027

Per l'ISEE 2027 vale il 2025, perché la DSU usa i patrimoni posseduti al 31 dicembre del secondo anno precedente a quello in cui la presenti. Per ogni conto indichi quindi il saldo al 31 dicembre 2025 e la giacenza media dell'intero 2025, anche se nel frattempo il conto è stato chiuso.

La DSU vale dal giorno in cui la presenti fino al 31 dicembre dello stesso anno. Chi l'ha presentata nel 2026, con i dati del 2024, nel 2027 ne presenta una nuova con i dati del 2025.

Quale anno vale per l'ISEE 2027 · dati verificati il 14 ottobre 2026
DSU presentata nelSaldo da indicareGiacenza media da indicare
2026Al 31 dicembre 2024Dell'anno 2024
2027Al 31 dicembre 2025Dell'anno 2025

Saldo al 31 dicembre e giacenza media: come si calcolano

Il saldo al 31 dicembre è il saldo contabile del conto a fine anno, al lordo degli interessi; se è zero o negativo nella DSU si scrive 0. La giacenza media annua è l'importo medio che il conto ha avuto nell'anno: si sommano i saldi di ogni giorno e si divide il totale per 365, qualunque sia il numero di giorni in cui il conto è rimasto aperto. Anche una giacenza media negativa si indica come 0.

Un esempio con un conto aperto a metà anno:

  • il conto viene aperto il 1° luglio con 3.650€, che restano fermi fino a fine anno;
  • da luglio a dicembre passano 184 giorni, quindi la somma dei saldi giornalieri è 3.650€ × 184, cioè 671.600€;
  • la giacenza media annua è 671.600€ diviso 365, cioè 1.840€, mentre il saldo al 31 dicembre è 3.650€.

Chi vuole fare il conto da solo trova negli estratti conto i numeri creditori, nel prospetto per il calcolo degli interessi: a seconda della banca si chiama riassunto scalare, calcolo delle competenze o scalare per valuta. Si sommano i numeri creditori di tutti i periodi dell'anno, per esempio i quattro trimestri, e si divide per 365. Gli importi della DSU si arrotondano all'euro, e i saldi in un'altra valuta si convertono in euro al cambio di fine anno, oppure al cambio del giorno di chiusura per un conto chiuso nell'anno.

La giacenza media serve anche per l'imposta di bollo, dovuta quando la giacenza supera i 5.000€, ma su un periodo diverso: la banca la calcola su ogni rendiconto, di solito il trimestre. Il meccanismo è spiegato nella guida all'imposta di bollo sul conto corrente.

Saldo o giacenza media: quale entra nell'ISEE

Nell'ISEE entra il valore più alto tra i due, confrontato sui totali della persona. Nella DSU sommi i saldi di tutti i conti nel totale A e le giacenze medie nel totale B: se A è più alto l'ISEE usa i saldi, se è più alto B usa le giacenze medie.

L'ISEE usa il saldo anche quando è più basso della giacenza se nello stesso anno il denaro è rimasto dentro il patrimonio. Succede quando hai comprato una casa o un terreno, hai comprato titoli o altri prodotti finanziari, oppure hai trasferito denaro a un altro componente del nucleo, per esempio con un bonifico dal conto di un genitore a quello di un figlio, per un importo almeno pari alla differenza tra giacenza e saldo. In quel caso nella DSU barri la casella apposita e indichi l'aumento del patrimonio immobiliare e di quello mobiliare.

Due esempi con lo stesso conto, l'unico della persona: 10.000€ fermi fino al 30 novembre, poi il 1° dicembre escono 8.000€ e fino a fine anno restano 2.000€.

  • Con 334 giorni a 10.000€ e 31 giorni a 2.000€ la giacenza media è di circa 9.321€, mentre il saldo al 31 dicembre è di 2.000€.
  • Se gli 8.000€ sono serviti per comprare un'auto, l'ISEE usa la giacenza media di 9.321€: l'auto non fa parte del patrimonio mobiliare né di quello immobiliare della DSU.
  • Se gli 8.000€ sono serviti per comprare titoli di Stato, l'acquisto supera la differenza di 7.321€ tra giacenza e saldo e l'ISEE può usare il saldo di 2.000€.

I titoli di Stato, i buoni fruttiferi e i libretti di risparmio postali sono a loro volta esclusi dal patrimonio dell'ISEE fino a 50.000€ per nucleo familiare.

Quali conti e carte vanno dichiarati

Vanno dichiarati tutti i rapporti finanziari di ogni componente del nucleo familiare, figli minorenni compresi, anche quando sono detenuti all'estero. Ogni rapporto ha una riga nel quadro FC2 del modulo del componente, con il tipo di rapporto, l'identificativo, che per un conto è di preferenza l'IBAN, e il codice fiscale dell'operatore.

Quali conti e carte vanno dichiarati · dati verificati il 14 ottobre 2026
RapportoDove va nel quadro FC2Cosa si indica
Conto corrente, anche online, in valuta o esteroSezione I, codice 01Saldo al 31 dicembre e giacenza media annua
Conto di pagamento o carta prepagata con IBANSezione I, codice 01Saldo al 31 dicembre e giacenza media annua
Conto deposito, libero o vincolatoSezione I, codice 03Saldo al 31 dicembre e giacenza media annua
Carta prepagata senza IBANSezione II, codice 99Saldo al 31 dicembre

Postepay Evolution è una prepagata con IBAN e si dichiara come un conto, mentre la Postepay Standard non ha IBAN e va nella seconda sezione con il solo saldo. Le differenze tra i due tipi di carta sono nella pagina sulle carte prepagate con IBAN. Un conto deposito aperto accanto al conto corrente, come il Deposito senza vincoli di Revolut o il Conto Arancio di ING, va su una riga a parte.

Per i casi particolari valgono queste regole:

  • un conto con saldo zero si dichiara lo stesso, con 0 nei due campi;
  • un conto aperto o chiuso durante l'anno si dichiara con la data di apertura o di chiusura, e la sua giacenza media si calcola comunque su 365 giorni;
  • un conto cointestato si dichiara per la quota del componente, cioè il 50% di saldo e giacenza con due intestatari e il 33,3% con tre, come spiegato anche nella guida al conto cointestato online;
  • per un operatore estero senza codice fiscale italiano, nel campo del codice fiscale si scrive la lettera E seguita dal suo codice identificativo, fino a 15 caratteri, oppure END quando il codice non è disponibile.

Il saldo di PayPal e quello di Satispay sono moneta elettronica, e le istruzioni della DSU non nominano questi servizi, ma mettono nel codice 01 i conti di pagamento e le prepagate con IBAN, e nel codice 99 gli altri rapporti finanziari, comprese le prepagate senza IBAN. Le indicazioni che circolano sui due servizi non coincidono: se a fine anno avevi un saldo su PayPal o su Satispay, chiedi al CAF in quale riga indicarlo.

Dove trovare saldo e giacenza media nelle app

Dove trovare saldo e giacenza media nelle app · dati verificati il 14 ottobre 2026
ContoDocumentoDove si trova
RevolutGiacenza media annua, con giacenza media e saldo al 31 dicembreProfilo, sezione dei documenti, scegliendo l'anno
N26Attestazione della giacenza media annuaIniziali del profilo, poi Dettagli del conto e Scarica l'estratto conto
INGRiepilogo dati per calcolo ISEE, con saldo e giacenza di ogni prodottoAttività e messaggi, poi Documenti e Documenti periodici
HYPEGiacenza media dell'anno; il saldo è nell'estratto conto annualeProfilo, poi Documenti e Giacenza media

Revolut

Revolut genera nell'app il documento «Giacenza media annua»: si apre dal profilo, nella sezione dei documenti, si sceglie l'anno e si crea il PDF. Il documento riporta nome e indirizzo del titolare, IBAN e BIC del conto, la giacenza media dell'anno scelto e il saldo finale al 31 dicembre. Revolut non rilascia copie cartacee né timbrate: tutti i documenti, estratti conto compresi, sono elettronici.

La banca è Revolut Bank UAB, lituana, che in Italia opera con una succursale: i nuovi clienti residenti ricevono l'IBAN italiano. Un conto che ha ancora l'IBAN lituano entra nella DSU come gli altri, perché la DSU comprende anche i rapporti esteri; come funziona il passaggio all'IBAN italiano è spiegato nella guida all'IBAN italiano di Revolut.

N26

In N26 l'attestazione si scarica dall'app: tocca le tue iniziali, poi «Dettagli del conto», «Scarica l'estratto conto» e «Giacenza media annua», e scegli l'anno. N26 calcola la giacenza sommando i saldi giornalieri e dividendo per 365, anche negli anni bisestili e per i conti aperti durante l'anno, e il documento è valido anche senza firma o timbro. Il saldo al 31 dicembre è il saldo finale dell'estratto conto di dicembre.

N26 è una banca tedesca che in Italia opera con una succursale: i conti aperti dal 26 marzo 2020 hanno l'IBAN italiano, quelli aperti prima possono avere ancora l'IBAN tedesco, e nella DSU vanno entrambi.

ING

ING raccoglie i dati nel «Riepilogo dati per calcolo ISEE». Nell'app si trova toccando la campanella di Attività e messaggi, poi «Documenti», «Documenti periodici», «Vedi tutti i documenti periodici» e «Altri documenti»; dal sito ing.it il percorso parte dal profilo, in alto a destra. Il riepilogo elenca i prodotti intestati e cointestati attivi al 31 dicembre: saldo e giacenza media per Conto Corrente Arancio, Conto Arancio e Deposito Arancio, il solo saldo per la carta prepagata, che non ha IBAN.

Saldo e giacenza media del conto corrente compaiono anche nell'estratto conto di fine anno, che ING pubblica entro il 31 gennaio, e nell'app alla voce «Giacenza media» tra le altre azioni del conto. Un conto chiuso durante l'anno non compare nel riepilogo: i suoi estratti restano nell'area riservata, tra i documenti periodici. Chi apre il conto ING riceve il bonus dell'invito solo se inserisce il Codice Amico durante l'apertura: condizioni aggiornate nella pagina del Codice Amico ING.

HYPE

In HYPE la giacenza media si trova nel profilo, che si apre in alto a sinistra della disponibilità: scorri fino a «Documenti» e tocca «Giacenza media», dove c'è un valore per ogni anno da quando hai il conto. Il saldo finale dell'anno è nell'estratto conto annuale, che arriva nella sezione documenti dell'app entro fine gennaio dell'anno successivo.

Per un conto chiuso, HYPE manda per email, il mese dopo la chiusura, l'estratto conto e la giacenza media dell'anno di chiusura; quelli degli anni precedenti si chiedono all'assistenza. HYPE è un conto di moneta elettronica con IBAN, quindi nella DSU va con il codice 01 come un conto corrente; piani e costi sono nella recensione di HYPE.

PayPal e Satispay

Se l'app non mostra un documento con i due valori, il saldo al 31 dicembre si legge negli estratti o nei movimenti dell'anno, e la giacenza media si chiede all'assistenza clienti oppure si calcola con il metodo dei saldi giornalieri. Satispay dà anche un IBAN personale lussemburghese, un dato da segnalare al CAF quando chiedi in quale riga indicare il conto.

La DSU precompilata e il saldo che chiede l'INPS

Nella DSU precompilata l'INPS riporta i saldi e le giacenze medie dei rapporti detenuti in Italia, che banche e altri intermediari comunicano all'Agenzia delle Entrate. Non vengono precompilati i rapporti esteri né gli altri strumenti finanziari del codice 99, come le prepagate senza IBAN: questi li aggiungi tu, e puoi correggere o cancellare i rapporti precompilati. I dati precompilati vanno accettati o modificati entro tre mesi, altrimenti l'INPS li cancella.

Per accedere alla precompilata ci sono due strade: ogni componente maggiorenne autorizza l'accesso con la propria identità digitale, oppure il dichiarante fornisce per ciascuno degli elementi di riscontro, uno sul reddito e uno sul patrimonio mobiliare riferiti al secondo anno precedente.

  • Se il patrimonio mobiliare del componente era sotto i 10.000€, basta dichiarare che c'erano rapporti sotto quella soglia oppure che non ce n'erano.
  • Se era di 10.000€ o più, serve il saldo esatto al 31 dicembre di uno dei conti, arrotondato all'euro, oppure il valore di un rapporto della seconda sezione; quando il componente ha un conto cointestato con il dichiarante e uno personale, va indicato quello personale.

Se il dato non coincide con quello dell'Agenzia delle Entrate, la precompilata non si apre e la DSU si compila per intero. Su tutti i dati l'INPS fa controlli, anche prima di rilasciare l'attestazione: le omissioni o le differenze trovate sono indicate nell'attestazione, e a quel punto si può presentare una nuova DSU oppure dimostrare all'ente con i documenti che i dati erano corretti.

Se il patrimonio è calato: l'ISEE corrente

Dal 1° aprile di ogni anno chi ha già un ISEE valido può chiedere l'ISEE corrente se il patrimonio complessivo del nucleo è calato di oltre il 20% rispetto a quello dell'ISEE ordinario. In quel caso il patrimonio si aggiorna con i valori al 31 dicembre dell'anno precedente alla DSU: nel 2027, saldi e giacenze del 2026 al posto di quelli del 2025.

L'ISEE corrente si può chiedere anche per un calo dei redditi oltre il 25% o per la perdita del lavoro, con regole e documenti diversi.

Conti esteri e dichiarazione dei redditi

I conti esteri entrano nella DSU come quelli italiani, e saldo e giacenza servono anche nella dichiarazione dei redditi. Un conto bancario con IBAN estero va nel quadro RW quando nell'anno il valore massimo dei conti esteri supera 15.000€ oppure quando la giacenza media oltre 5.000€ fa scattare l'IVAFE: le regole sono nella guida al quadro RW per i conti esteri. Per confrontare i conti a canone zero con IBAN italiano c'è la guida al miglior conto corrente online.

Domande frequenti

Quale giacenza media serve per l'ISEE 2027?

Per l'ISEE 2027 serve la giacenza media annua del 2025, insieme al saldo al 31 dicembre 2025. La DSU usa i patrimoni del secondo anno precedente a quello in cui la presenti e vale fino al 31 dicembre dell'anno di presentazione: da gennaio ne serve una nuova.

Come si calcola la giacenza media annua?

La giacenza media annua si calcola sommando i saldi di ogni giorno dell'anno e dividendo il totale per 365, anche se il conto è stato aperto o chiuso durante l'anno. Un conto aperto il 1° luglio con 3.650€ rimasti fermi fino a dicembre ha una giacenza media di 1.840€; dagli estratti conto si ottiene lo stesso risultato sommando i numeri creditori di tutto l'anno e dividendo per 365.

Nell'ISEE conta il saldo o la giacenza media?

Nell'ISEE conta il valore più alto tra la somma dei saldi al 31 dicembre e la somma delle giacenze medie dei conti della persona. Si usa il saldo anche quando è più basso se nello stesso anno hai comprato casa o titoli, oppure hai trasferito denaro a un altro componente del nucleo, per un importo almeno pari alla differenza.

Il conto Revolut va dichiarato nell'ISEE?

Sì, come ogni altro conto, anche quando ha ancora l'IBAN lituano: nella DSU si indicano il saldo al 31 dicembre e la giacenza media annua. Revolut genera nell'app il PDF «Giacenza media annua», che riporta entrambi i valori insieme all'IBAN e ai dati del titolare.

Le carte prepagate vanno nell'ISEE?

Sì, tutte le carte prepagate vanno dichiarate: quelle con IBAN, come Postepay Evolution, si dichiarano come un conto corrente, con saldo e giacenza media; quelle senza IBAN vanno nella seconda sezione del quadro FC2 con il codice 99 e il solo saldo al 31 dicembre.

Come si dichiara un conto cointestato nell'ISEE?

Ogni intestatario indica la propria quota di saldo e giacenza media, divisa per il numero degli intestatari: il 50% con due, il 33,3% con tre. La regola vale anche quando l'altro intestatario non fa parte del nucleo familiare.

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