Un bonifico SEPA ordinario arriva alla banca del beneficiario al più tardi alla fine della giornata lavorativa successiva a quella in cui la tua banca ha ricevuto l'ordine, e la banca del beneficiario deve renderlo disponibile appena lo riceve. Il bonifico istantaneo arriva invece entro 10 secondi, a qualsiasi ora e in qualsiasi giorno. Per i bonifici in altre valute o fuori dall'area SEPA i tempi dipendono dal contratto della banca e dalle banche che il pagamento attraversa.
I tempi del bonifico SEPA ordinario
La banca di chi paga deve far arrivare l'importo di un bonifico SEPA ordinario alla banca del beneficiario entro la fine della giornata operativa successiva a quella in cui riceve l'ordine. Il bonifico SEPA è il normale bonifico in euro tra due conti dell'area SEPA, l'area unica dei pagamenti in euro, e i tempi massimi li fissa il decreto legislativo 11/2010, che in Italia applica le regole europee sui servizi di pagamento. Per un ordine dato su carta, in filiale, il contratto può prevedere una giornata operativa in più.
La banca del beneficiario deve poi mettere l'importo a disposizione del cliente appena lo riceve. Tra due conti della stessa banca il denaro deve essere disponibile nella stessa giornata operativa in cui la banca riceve l'ordine.
La giornata operativa è un giorno in cui la banca lavora per eseguire i pagamenti: sabato, domenica e i festivi non lo sono. Ogni banca fissa anche un orario limite, vicino alla fine della giornata operativa, dopo il quale gli ordini contano come ricevuti il giorno lavorativo successivo. L'orario limite si trova nel foglio informativo del conto e può cambiare a seconda del canale, per esempio tra app e sportello.
Per un bonifico ordinario disposto online, in una settimana senza festivi, i tempi massimi sono questi:
| Ordine dato | Ricevuto dalla banca | Arriva alla banca del beneficiario al più tardi |
|---|---|---|
| Lunedì, prima dell'orario limite | Lunedì | Martedì |
| Lunedì, dopo l'orario limite | Martedì | Mercoledì |
| Venerdì, prima dell'orario limite | Venerdì | Lunedì |
| Venerdì, dopo l'orario limite | Lunedì | Martedì |
| Sabato o domenica | Lunedì | Martedì |
Data valuta: da quando il denaro conta sul conto
La data valuta è il giorno da cui una somma conta per il saldo su cui si calcolano gli interessi. Per legge la data valuta dell'accredito sul conto del beneficiario non può essere successiva alla giornata operativa in cui la sua banca riceve il denaro, e la data valuta dell'addebito sul conto di chi paga non può essere precedente al giorno in cui l'importo viene addebitato. Nel bonifico istantaneo la data valuta dell'accredito è il giorno stesso in cui il denaro arriva sul conto.
Fine settimana e festivi
Un bonifico ordinario disposto di sabato, di domenica o in un giorno festivo conta come ricevuto il primo giorno lavorativo successivo e parte da lì. Lo stesso vale per un bonifico programmato per una data che cade in un giorno non lavorativo.
Il bonifico istantaneo funziona invece 24 ore su 24 in tutti i giorni dell'anno e arriva in 10 secondi: se il denaro deve arrivare di sabato o il giorno di Natale, è l'unico bonifico che lo fa. Dal 9 gennaio 2025 nell'area euro non può costare più di un bonifico ordinario dello stesso tipo; limiti, verifica del nome e cosa fare se sbagli sono nella guida al bonifico istantaneo.
Bonifici in euro verso l'estero
Un bonifico in euro verso un altro paese dell'area SEPA è un bonifico SEPA come quelli verso un conto italiano: dentro l'Unione europea ha gli stessi tempi massimi di uno nazionale e, per un regolamento europeo, costa quanto un bonifico in euro in Italia, sia a chi lo manda sia a chi lo riceve. L'area SEPA comprende 41 paesi: i 27 dell'Unione europea, Islanda, Liechtenstein, Norvegia e altri 11 paesi europei, tra cui Svizzera, Regno Unito e San Marino.
Per un bonifico in euro verso un paese dello Spazio economico europeo, cioè l'Unione europea più Islanda, Liechtenstein e Norvegia, basta l'IBAN del beneficiario. Verso gli altri paesi SEPA, come la Svizzera, il Regno Unito o San Marino, la banca può chiedere anche il BIC della banca del beneficiario. Quando le banche di chi paga e di chi riceve sono entrambe nell'Unione europea, ognuno paga solo le spese della propria banca.
Bonifici in altre valute e fuori dall'area SEPA: SWIFT e spese
Un bonifico in una valuta diversa dall'euro, per esempio in dollari o in sterline, o verso un paese fuori dall'area SEPA, viaggia di solito sulla rete SWIFT, il sistema di messaggi tra banche di tutto il mondo, e spesso passa da una o più banche intermediarie. Per farlo servono l'IBAN o il numero di conto del beneficiario e il BIC della sua banca.
I tempi li fissa il contratto della banca. Per un bonifico in un'altra valuta verso un paese dell'Unione europea, il tempo concordato non può superare le quattro giornate operative. Fuori dall'Unione la legge non fissa un tempo massimo: alcune banche indicano nel foglio informativo due giornate operative per far arrivare i fondi alla banca del beneficiario, ogni banca intermediaria può aggiungere tempo e l'accredito può richiedere fino a cinque giorni lavorativi.
Sui bonifici extra SEPA le banche applicano di solito una commissione, a cui si aggiungono il margine sul cambio, quando la banca converte la valuta, e le eventuali spese delle banche intermediarie. Chi paga queste spese dipende dall'opzione scelta nell'ordine:
- con SHA ognuno paga le spese della propria banca, e il beneficiario anche quelle delle banche intermediarie;
- con OUR tutte le spese sono a carico di chi ordina il bonifico, a cui la banca può addebitare anche i costi delle banche estere;
- con BEN tutte le spese sono a carico del beneficiario e vengono trattenute dall'importo che riceve.
Per lo stesso motivo un bonifico in arrivo in un'altra valuta o da un paese fuori dallo Spazio economico europeo può accreditare meno di quanto è stato inviato: la banca di chi paga e le banche intermediarie possono trattenere le loro spese, se chi paga non ha scelto l'opzione OUR, e la tua banca può applicare una commissione per l'accredito e per il cambio.
Per mandare denaro in un'altra valuta esistono anche servizi specializzati nei trasferimenti internazionali: costi e tempi di Wise sono nella recensione di Wise.
IBAN e BIC: i codici che servono
L'IBAN identifica il conto. In Italia ha 27 caratteri: IT, due cifre di controllo, un carattere di controllo chiamato CIN, il codice ABI della banca (5 cifre), il codice CAB della filiale (5 cifre) e il numero di conto (12 caratteri). Il BIC, chiamato anche codice SWIFT, identifica la banca e ha 8 o 11 caratteri: 4 per la banca, 2 per il paese, 2 per la località e, quando c'è, 3 per la filiale. IBAN e BIC del tuo conto sono nell'app della banca e negli estratti conto.
La banca esegue il bonifico sull'IBAN: se l'IBAN è sbagliato ma esiste, il denaro va a quel conto e la banca non risponde dell'errore. Per questo, prima di ogni bonifico in euro, la banca controlla che il nome del beneficiario corrisponda all'intestatario dell'IBAN e ti mostra l'esito della verifica del beneficiario.
Il bonifico non è arrivato: cosa controllare
- Conta le giornate operative: un bonifico ordinario disposto dopo l'orario limite, nel fine settimana o in un festivo parte il giorno lavorativo successivo.
- Chiedi a chi ha pagato la ricevuta del bonifico con il TRN, il codice di 30 caratteri che identifica ogni bonifico SEPA e che le banche usano per rintracciarlo.
- Controlla con chi ha pagato l'IBAN usato e l'esito della verifica del nome: con un IBAN sbagliato il denaro può essere finito su un altro conto.
- Se i tempi massimi sono passati, chi ha pagato scrive alla propria banca e chi deve ricevere alla sua. Se la risposta non arriva o non risolve, dopo il reclamo ci si può rivolgere all'Arbitro Bancario Finanziario.
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