Hai dei risparmi da parte e spendi ogni mese con la carta. Conviene mettere i soldi su un conto deposito o scegliere una carta con cashback? Sono due strumenti che lavorano su soldi diversi, e si possono usare insieme. I conti qui sotto usano i tassi di ottobre 2026, al netto di tasse e bollo.
I valori di ING e Revolut citati sono le condizioni verificate il 10 ottobre 2026 sui siti ufficiali. Le promozioni cambiano spesso: prima di aprire un conto controlla le condizioni aggiornate nelle schede di ING e Revolut.
Due strumenti per soldi diversi
Il conto deposito remunera i soldi che lasci fermi: la banca paga un interesse sul saldo, a volte in cambio di un vincolo. Il cashback restituisce una parte di quello che spendi con la carta, entro un tetto mensile e di solito per un periodo limitato.
Per questo non ha molto senso sceglierne uno solo. Gli interessi dipendono da quanto hai da parte, il cashback da quanto spendi, e con i tetti di oggi il cashback non cresce oltre una certa spesa.
Quanto rendono i risparmi a ottobre 2026
Il tasso della BCE sui depositi è salito al 2,50% dal 16 settembre 2026, dopo la decisione del 10 settembre, e le prossime riunioni sono il 29 ottobre e il 17 dicembre 2026. Da questo tasso dipende il rendimento dei conti che nel contratto lo prendono come riferimento. Cosa cambia per conti e carte a ogni decisione lo spieghiamo nell'articolo sui tassi BCE.
La tabella mostra quanto rendono 10.000€ in 12 mesi fuori dalle promozioni, al netto della ritenuta del 26% sugli interessi e dell'imposta di bollo, con le condizioni verificate il 10 ottobre 2026.
| Dove tieni 10.000€ | Tasso lordo | Condizioni | Netto in 12 mesi |
|---|---|---|---|
| ING Deposito Arancio, vincolo 12 mesi | 2,50% | Da 10.000€; ritirando prima della scadenza perdi gli interessi | circa 165€ |
| Conto corrente senza interessi | 0% | Nessuna | -34€ di bollo |
I netti sono calcolati così. Deposito Arancio: 250€ di interessi, meno 65€ di ritenuta e 20€ di bollo (lo 0,20% del capitale). Conto corrente: nessun interesse e 34,20€ di bollo, che si paga con una giacenza media sopra i 5.000€.
Il Conto Arancio di ING con l'offerta al 4% per 12 mesi, riservata a chi apre i conti entro il 2 novembre 2026 e rispetta le altre condizioni, rende 400€ lordi sui 10.000€: tolti 104€ di ritenuta e 20€ di bollo restano circa 276€.
Il Deposito Arancio si può vincolare anche per 3 mesi al 2,00% o per 6 mesi al 2,25%. Il Conto Arancio senza vincoli, fuori dall'offerta, rende lo 0,20% lordo. Sul conto risparmio di Revolut il tasso dipende dal piano ed è indicato nell'app. Per i nuovi clienti Revolut paga il 3,50% annuo per i primi 4 mesi sui primi 15.000€. Trade Republic paga invece il tasso sui depositi della BCE su tutta la liquidità del conto: il confronto tra i due è in Trade Republic o Revolut.
Il cashback: quanto vale davvero
Tra i conti con carta di debito che confrontiamo nessuno restituisce una percentuale fissa degli acquisti: N26 Standard non ha cashback, Revolut accumula RevPoints e ING restituisce denaro solo con le offerte dei marchi partner di ING Rewards, da attivare nell'app.
Le carte di credito American Express accumulano 1 punto Membership Rewards per euro speso, con alcune esclusioni come carburante, PagoPA e ricariche. Usati come sconto in estratto conto con Shop with Points, i punti valgono 0,4 centesimi l'uno, cioè circa lo 0,4% della spesa. Dal secondo anno va messo in conto il canone, che per la Carta Verde è di 84€ l'anno.
Con il Codice Amico ING c'è un bonus una tantum per chi apre il primo Conto Corrente Arancio Più: condizioni aggiornate nella scheda ING e nella pagina del Codice Amico ING. Se vuoi aprire il conto ING, il codice va digitato nel campo dei codici promozionali prima di completare la richiesta.
Il confronto tra tutte le opzioni con cashback, comprese quelle fuori dal nostro confronto, è nella pagina sulle migliori carte con cashback.
Tasse e bollo: cosa resta in tasca
Sugli interessi di conti e depositi la banca trattiene in automatico la ritenuta del 26%, quindi l'importo accreditato è già netto. A questa si aggiunge l'imposta di bollo, che cambia secondo il prodotto: sui conti deposito è lo 0,20% l'anno del capitale, sui conti correnti è di 34,20€ l'anno quando la giacenza media supera i 5.000€.
Per ottenere 100€ netti da un deposito al 2,50% lordo servono circa 6.060€ vincolati per un anno, perché ritenuta e bollo portano il rendimento netto all'1,65%.
Un esempio: 10.000€ di risparmi e 1.000€ di spesa al mese
Con i valori calcolati sopra, gli interessi netti di un anno cambiano così:
- tutto su un conto corrente senza interessi: -34€, cioè il solo bollo;
- risparmi sul Deposito Arancio vincolato a 12 mesi e spese con la carta del conto corrente: circa 165€, perché il saldo del conto corrente resta basso e il bollo non è dovuto.
Se le spese passano su una carta American Express pagata per intero ogni mese, i 1.000€ al mese diventano circa 12.000 punti Membership Rewards in un anno, cioè circa 48€ di sconti in estratto conto. Il primo anno la Carta Verde è gratuita; dal secondo costa 84€ l'anno, più di quanto restituiscono i punti con questa spesa.
Chi apre il Conto Arancio con l'offerta al 4%, rispettando le condizioni ING, arriva a circa 276€ di soli interessi netti. È la soluzione che rende di più ed è anche la più vincolata: l'offerta chiede i suoi requisiti, compreso l'accredito mensile da almeno 1.000€ sul conto ING.
Errori da evitare
- Confrontare il tasso lordo di un deposito con il cashback: il 2,50% lordo del Deposito Arancio diventa l'1,65% netto dopo ritenuta e bollo.
- Vincolare soldi che potrebbero servirti: sul Deposito Arancio chi estingue il vincolo prima della scadenza perde gli interessi.
- Contare su una promozione come se fosse per sempre: le offerte sul saldo durano pochi mesi e alla fine si torna ai tassi ordinari.
- Spendere di più per accumulare punti: con una carta American Express 1.000€ di spesa in più valgono circa 1.000 punti, cioè 4€ di sconti in estratto conto.
- Dimenticare la garanzia sui depositi: copre fino a 100.000€ per depositante e per banca, con il fondo del Paese della banca (quello olandese per ING, quello lituano per Revolut).
Per stimare quanto valgono i punti al netto del canone con le tue spese c'è il calcolatore; se non sai quale conto fa per te, prova il quiz.