Il 20 novembre 2026 è la data entro cui banche, finanziarie e piattaforme di pagamento a rate devono applicare le nuove regole sul credito ai consumatori. Le introduce il decreto legislativo 31 dicembre 2025, n. 212, che recepisce la direttiva europea 2023/2225 (chiamata anche CCD2), e le completa il decreto del CICR del 9 luglio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 17 agosto 2026. Il decreto legislativo è in vigore dal 10 gennaio 2026: il 20 novembre è il termine per adeguarsi, che slitta a 90 giorni dalle disposizioni attuative della Banca d'Italia se queste arrivano più tardi.
La novità che si vede di più riguarda il buy now pay later, cioè i pagamenti in poche rate proposti al checkout da Klarna, Scalapay e PayPal. Finché erano gratuiti restavano fuori da queste tutele; con le nuove regole ci rientrano anche le rate senza interessi, quando a finanziarle è un soggetto diverso dal venditore.
A chi si applicano
La disciplina riguarda i contratti di credito ai consumatori fino a 100.000€ (prima il limite era 75.000€). Entrano anche i finanziamenti sotto i 200€, che prima erano esclusi: per questi la Banca d'Italia può prevedere regole semplificate. Chi spezza un acquisto in più finanziamenti non resta sotto la soglia, perché i crediti che riguardano la stessa operazione si sommano.
| Situazione | Nuove regole |
|---|---|
| Rate di Klarna, Scalapay, PayPal e altri finanziatori, anche senza interessi | Si applicano |
| Prestiti personali e carte revolving fino a 100.000€ | Si applicano |
| Finanziamenti sotto i 200€ | Si applicano, con regole semplificate |
| Dilazione gratuita concessa direttamente dal venditore, senza un finanziatore esterno | Esclusa se il pagamento avviene entro 50 giorni dalla consegna (14 giorni per i grandi venditori online che non sono piccole o medie imprese) |
| Carte a saldo che addebitano le spese entro 40 giorni, senza interessi e con i soli costi del servizio di pagamento | Escluse |
| Finanziamenti oltre 100.000€ | Esclusi |
Cosa cambia per Klarna, Scalapay e PayPal
Le rate brevi del buy now pay later sono un credito anche quando non costano nulla: il negozio incassa subito e tu restituisci l'importo al finanziatore in più volte. Per questo, dal 20 novembre 2026, chi le offre deve seguire le stesse regole di base di un prestito: valutare il merito creditizio prima di concedere le rate, consegnare le informazioni precontrattuali e riconoscere il diritto di recesso.
Tra le formule che si trovano oggi al checkout ci sono Paga in 3 rate e Paga dopo 30 giorni di Klarna, le 3 rate di Scalapay e Paga in 3 rate di PayPal, che vale per acquisti da 20€ a 3.000€. La guida al buy now pay later spiega come funziona ciascuna e quanto costano i ritardi. Per chi compra, la differenza si vedrà al momento del pagamento: la piattaforma deve verificare che tu possa sostenere le rate e mostrarti le condizioni del credito prima della conferma.
Il Black Friday 2026 cade venerdì 27 novembre, una settimana dopo il 20 novembre. Per gli acquisti di quei giorni la guida al cashback per il Black Friday spiega quale carta conviene usare e cosa cambia se paghi a rate.
Restano fuori le dilazioni che il negozio concede da sé, senza un finanziatore esterno, se sono gratuite e si saldano entro 50 giorni dalla consegna. Per i grandi venditori online che non sono piccole o medie imprese il limite scende a 14 giorni.
Merito creditizio e decisioni automatiche
Prima di firmare il contratto, il finanziatore deve fare una valutazione approfondita della tua capacità di rimborsare, per evitare prestiti concessi alla leggera e il sovraindebitamento. Il decreto del CICR affida alla Banca d'Italia il compito di indicare quali fattori considerare.
Molte risposte, soprattutto online, arrivano da un sistema automatico. In quel caso hai diritto a una spiegazione chiara della logica usata per valutarti, puoi esprimere la tua opinione e chiedere che la decisione venga riesaminata da una persona.
Pubblicità e informazioni sui costi
Ogni pubblicità di un credito ai consumatori deve contenere un avvertimento ben visibile: "Attenzione! Prendere in prestito denaro costa denaro", o una formula equivalente. La direttiva vieta inoltre gli annunci che presentano il credito come un modo per migliorare la propria situazione economica o che fanno credere che i debiti già registrati nelle banche dati contino poco o nulla quando si chiede un nuovo prestito.
Le informazioni che ricevi prima della firma devono essere leggibili e ordinate, e adattate al mezzo con cui le ricevi, compreso lo schermo dello smartphone. Il decreto del CICR aggiorna anche le regole di calcolo del TAEG, l'indicatore che somma interessi e costi obbligatori: la guida a TAN e TAEG spiega come leggerlo.
Recesso e rimborso anticipato
Dopo la firma hai 14 giorni per recedere dal contratto di credito senza dover dare una motivazione. Se il finanziatore non ti ha consegnato le informazioni obbligatorie, il termine resta aperto più a lungo, ma scade comunque 12 mesi e 14 giorni dopo la conclusione del contratto.
Puoi anche rimborsare il debito in anticipo, in tutto o in parte. In quel caso il costo totale del credito si riduce degli interessi e dei costi relativi al periodo che resta; il finanziatore può chiedere un indennizzo per i costi legati al rimborso anticipato, nei limiti fissati dalla legge.
Carte revolving: soglie d'usura e costi
Le carte revolving e le carte di credito con rimborso a rate restano dentro la disciplina del credito ai consumatori e dentro i limiti della legge sull'usura. Ogni trimestre il Ministero dell'Economia pubblica i tassi medi rilevati dalla Banca d'Italia e le soglie da non superare, calcolate aumentando il tasso medio di un quarto e aggiungendo 4 punti, con una differenza massima di 8 punti. Per il trimestre dal 1° luglio al 30 settembre 2026 i valori sono questi:
| Categoria | Tasso medio | Soglia d'usura |
|---|---|---|
| Credito revolving | 16,21% | 24,21% |
| Finanziamenti con utilizzo di carte di credito | 11,86% | 18,825% |
| Credito personale | 11,68% | 18,60% |
Il decreto per ottobre-dicembre è atteso a fine settembre. Le carte di credito American Express ad opzione rateale, per esempio, applicano un TAN del 14% a chi sceglie di pagare a rate; negli esempi rappresentativi dei documenti informativi il TAEG è del 18,67% per la Carta Italo, del 19,42% per la Verde e del 24,19% per la Oro. Se paghi ogni mese l'intero estratto conto, con le stesse carte non paghi interessi. La guida sulla carta di credito revolving mostra quanto costa rateizzare 1.000€ con rate diverse.
Le carte a saldo, che addebitano tutte le spese del mese in un'unica soluzione entro 40 giorni e senza interessi, restano regolate dalle norme sui servizi di pagamento. Nella pagina sulle carte a saldo trovi quali sono e come funzionano.
Cosa fare se paghi già a rate
- Metti in fila le rate che hai in corso su tutte le piattaforme e le carte, con le date di addebito: è il modo più semplice per capire quanto ti resta ogni mese.
- Leggi nel regolamento della piattaforma quanto costa una rata pagata in ritardo e cosa succede se il pagamento non va a buon fine.
- Se hai una carta revolving, controlla TAN e TAEG nell'estratto conto e confrontali con la soglia del trimestre.
- Se prevedi di saltare una rata, contatta il finanziatore prima della scadenza.
- Per gli acquisti che puoi pagare entro il mese, una carta di debito o una carta di credito pagata a saldo evita gli interessi.
Se stai scegliendo una carta di credito, la classifica delle migliori carte di credito indica per ognuna come si rimborsa e quanto costa il pagamento a rate.