Molti genitori se lo chiedono quando il figlio comincia a comprare online o a ricevere la paghetta: quale carta dargli, e da che età. Un minorenne non può aprire un conto da solo. Ogni emittente fissa un'età minima e chiede il consenso di un genitore o del tutore, che autorizza l'apertura e può seguire le spese.
Le soluzioni per chi ha meno di 18 anni che mettiamo a confronto sono quattro, con costi e limiti diversi e un momento delicato al compimento della maggiore età. Le carte che confrontiamo nel resto del sito, dai conti online alle American Express, sono riservate ai maggiorenni.
A cosa serve una carta a un minorenne
Con una carta a suo nome il ragazzo non deve chiedere quella dei genitori per un acquisto online, e la paghetta diventa un trasferimento programmato invece di contanti da consegnare ogni settimana. A seconda della carta, il genitore riceve le notifiche dei pagamenti o un riepilogo dei movimenti, può impostare limiti e, con alcune, bloccare la carta dall'app se viene persa.
Per il ragazzo è anche il primo contatto con un budget vero: il saldo finisce se spende tutto nella prima settimana, e un prelievo può costare una commissione.
Le quattro soluzioni a confronto
| Soluzione | Età | Costi | Da sapere |
|---|---|---|---|
| Revolut Kids & Teens | Da 6 a 17 anni | Un conto compreso anche nel piano Standard gratuito del genitore; la personalizzazione della carta può costare | Il genitore deve avere un conto Revolut |
| PixPay | Dagli 8 anni | Abbonamento mensile obbligatorio | Carta Visa con IBAN |
| Postepay Green | Da 10 a 17 anni | 10€ di emissione, nessun canone | Si richiede in ufficio postale |
| HYPE per minorenni | Dai 12 anni | Canone 0€, carta fisica 9,90€ | IBAN incluso; ricariche fino a 7.500€ l'anno |
Revolut Kids & Teens
Il conto per ragazzi di Revolut è pensato per i figli dai 6 ai 17 anni e si collega al conto del genitore, che deve essere già cliente Revolut. Sotto i 14 anni lo apre il genitore dalla propria app; dai 14 anni il ragazzo può crearlo da solo, con l'approvazione del genitore. Un conto Kids & Teens è compreso anche nel piano Standard gratuito, mentre con Premium se ne collegano fino a due. La personalizzazione della carta può avere un costo.
Dall'app il genitore segue le spese, imposta i limiti e può bloccare la carta in qualsiasi momento. Il ragazzo, a sua volta, può mettere da parte i soldi per un obiettivo di risparmio.
PixPay
PixPay è una carta Visa con IBAN pensata per bambini e ragazzi, disponibile dagli 8 anni con un abbonamento mensile: delle quattro soluzioni è l'unica con un canone obbligatorio. Il genitore riceve una notifica per ogni spesa, imposta limiti di pagamento e di prelievo e può bloccare alcune categorie di negozi; la carta si può aggiungere ad Apple Pay o Google Pay se il ragazzo ha l'età minima chiesta da Apple o da Google.
Postepay Green
Postepay Green è la prepagata Visa di Poste Italiane per i ragazzi dai 10 anni fino al compimento dei 18. Costa 10€ di emissione e non ha canone. La richiede un genitore in ufficio postale, con il proprio documento d'identità e i documenti del figlio.
Il genitore può impostare limiti di spesa e di prelievo e attivare o disattivare gli acquisti online. È la scelta di chi preferisce avere uno sportello fisico a cui rivolgersi.
HYPE per minorenni
HYPE, oggi marchio di Banca Sella, apre un conto con carta ai ragazzi dai 12 anni: servono il documento d'identità del minore e l'autorizzazione di un genitore. Il conto non ha canone e ha un IBAN; la carta virtuale è gratuita, quella fisica costa 9,90€. Le ricariche arrivano al massimo a 7.500€ l'anno.
Ogni mese il genitore riceve per email il riepilogo di entrate e uscite e può chiudere il conto quando vuole. A 18 anni il conto diventa un conto HYPE ordinario con la stessa carta e lo stesso IBAN, dopo il questionario previsto dalla normativa antiriciclaggio.
Cosa guardare prima di scegliere
La prima voce è il controllo del genitore: notifiche a ogni pagamento, limiti di spesa, blocco della carta dall'app e, dove c'è, il blocco di alcune categorie di negozi. Poi vengono i costi nel tempo. Un abbonamento mensile pesa più di un costo di emissione pagato una volta, e anche prelievi e ricariche possono avere commissioni, indicate nel foglio informativo di ogni carta.
Un IBAN serve se il ragazzo deve ricevere bonifici, per esempio dai nonni o per un lavoro estivo. Nessuna di queste carte dà credito: il ragazzo spende solo quello che c'è sulla carta o sul conto. Se la differenza tra prepagata, carta di debito e carta di credito non è chiara, parti dalla guida sulla differenza tra carta di credito, debito e prepagata.
Consigli per i genitori
- Parti con un limite basso, per esempio settimanale, e alzalo quando vedi che il budget regge.
- Programma la paghetta come trasferimento automatico: abitua a pianificare più dei contanti dati a richiesta.
- Guardate insieme i movimenti una volta al mese e parlate delle scelte, senza commentare ogni acquisto.
- Spiega le commissioni quando compaiono, per esempio su un prelievo: è il modo più concreto per capire quanto costa il contante.
- Se l'app ha gli obiettivi di risparmio, usali per un traguardo preciso, come un regalo o una gita scolastica.
A 18 anni: il primo conto da adulto
Con HYPE il conto continua con la stessa carta e lo stesso IBAN. Con le altre soluzioni il ragazzo può aprire un conto a suo nome, e i conti a canone zero che confrontiamo non chiedono un reddito:
- N26 Standard non ha canone e dà un IBAN italiano; la carta fisica costa 10€ una tantum.
- Revolut Standard non ha canone e cambia valuta senza commissioni nei giorni feriali fino a 1.000€ al mese.
- ING Arancio Più non ha canone sotto i 30 anni; la Carta di Credito Mastercard Gold senza canone arriva solo con una delle condizioni previste da ING, per esempio l'accredito dello stipendio.
Per chi va all'università c'è la guida alle carte per studenti, per chi inizia a lavorare quella alle carte per giovani e under 30. Se non sai da dove partire, il quiz indica la carta più adatta in meno di un minuto.